Un grazie e un auspicio. Lettera aperta sugli eventi di san Sotero da Carmina Izzi d’Ettorre

La Pro Loco Fondi ha ricevuto una lettera aperta dall’Insegnante emerita Carmina Izzi d’Ettorre sugli eventi promossi anche quest’anno in onore di san Sotero papa fondano.
Per conoscenza e con la richiesta dell’interessata di pubblicarla, si riporta qui di seguito il testo:

Lettera aperta

Il 29 aprile scorso si sono conclusi, con la quarta edizione, i festeggiamenti in onore di san Sotero dodicesimo papa della nostra chiesa cattolica.

Mi corre l’obbligo personale di ringraziare coloro che si sono adoperati in campo religioso, civile, scolastico per la riuscita di questa festa che sta prendendo sempre più piede.

Il mio grazie particolare va al presidente della Pro Loco Fondi Gaetano Orticelli, nonché fratello nello spirito, perché da oltre quarant’anni un cammino di fede ci unisce.

A lui, quale presidente di un ente pubblico, anni fa prospettai l’idea di portare a conoscenza dei fondani la storia di questo nostro santo e papa, il cui ricordo era solo racchiuso nelle mura della chiesa di San Pietro e nelle poche anime devote.

Con entusiasmo accettò e tre anni fa iniziò questo percorso. Ne parlò al parroco di San Pietro don Gianni Cardillo che, con zelo, si prodigò per ravvivare in parrocchia il culto per il santo e coinvolse felicemente anche il sindaco della città Salvatore De Meo con l’Amministrazione comunale e le varie scuole di Fondi.

Le manifestazioni quasi timide e in sordina agli inizi, sono andate sempre più crescendo coinvolgendo di anno in anno i fondani e numerosi turisti, tanto che quest’anno sono state molto sentite e partecipate.

La devozione della mia famiglia per il santo nasce dal fatto che gli antenati Vincenzo Raso marito di Luigia De Bonis (e parliamo della metà dell’800) miei bisnonni, successivamente imparentati con la famiglia Velletri, hanno abitato la casa in via Cavour tradizionalmente ritenuta del santo e pertanto la fede e la devozione in Lui è sempre viva ed è pervenuta fino a noi, tanto da essere definiti “parenti di san Sotero”.

Una mia cugina mi diceva in chiesa, al termine della solenne celebrazione eucaristica: “Sicuramente di lassù staranno guardando e godendo anche loro, per la comunione dei santi che ci unisce”.

Lodevole anche il fatto che l’Associazione Pro Loco Fondi si sia messa sotto la protezione di San Sotero.

Mi auguro che negli anni a venire, indipendentemente dal parroco, sindaco o presidente della Pro Loco ci sarà, si continui su questa strada perché dobbiamo essere orgogliosi di un così illustre concittadino.

Sicuramente san Sotero risveglierà la fede anche nei cuori.
Un grazie a tutti.
Carmina Izzi d’Ettorre

San Sotero, nacque a Fondi da famiglia di origine greca. Fondi era l’antica Fundi, cittadina del basso Lazio, di origine Aurunca a poi Volsca, fu noto anche come il "Papa della carità", mori a Roma nel 175, fu il XII Vescovo di Roma e Papa della Chiesa cattolica. Fu papa in un periodo compreso tra il 166 e il 175, operò la sua missione episcopale interamente sotto l’Impero di Marco Aurelio.